IL MEGLIO DI SÉ


Noi spesso usiamo il termine di enfant prodige per sottolineare l'eccezionalità, la genialità di un giovane in campo artistico, musicale, letterario, matematico, scientifico ecc. ecc...  Il giovane che esprime al meglio il suo talento in età acerba per noi è un bambino geniale. Non stupisce se invece il genio si manifesta in età adulta, negli anni migliori della maturità. Però ci sono persone che danno il meglio di sé nell'ora del tramonto. Queste persone si scoprono scrittori, pittori, musicisti, poeti e filosofi quando nulla ci sarebbe da dimostrare. Proprio in questa fase della vita esplodono passioni e inclinazioni tenute a lungo sopite o considerate poco più che passatempi. Pertanto la "vena artistica" può essere incanalata e rafforzata con la semplice frequentazione di un corso, qualsiasi esso sia: musicale, pittorico, teatrale o di scrittura. 

Insomma il talento può sbocciare durante la "magica vecchiaia". 

Tempo fa, avevo modo di intraprendere discorsi con un anziano che di professione faceva il sarto, ma sapeva maneggiare con molta destrezza il violino. A mio avviso era un autentico musicista. Un giorno durante uno dei tanti discorsi sulla musica, mi riferì queste testuali parole: "... Nell'arte le esperienze e i confronti sono importanti. Completano la realizzazione del proprio talento. In questo senso l'età matura chiude il cerchio. Quando arrivi ad una certa età, ti liberi dalle regole, dalle convenzioni che segnano i binari in cui stare e quindi più facilmente voli alto. Andando avanti negli anni si riesce a mettere a frutto il lavoro fatto e si acquista una maggiore capacità di vedere le cose nel loro insieme... " 

Se riflettiamo bene, le opere migliori dei più grandi artisti non sono proprio quelle realizzate durante " la vecchiaia"?  Se la risposta è sì allora sì può asserire che il meglio di sé e della propria genialità si esprime in età matura ed oltre.

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