MUSICA TRISTE MUSICA ALLEGRA


Spotify, il famoso servizio di streaming per l'ascolto della musica, ha elaborato un algoritmo per stabilire il grado di tristezza o allegria di una canzone. Le valutazioni seguono parametri ben precisi: ci sono tracce con un suono ad alta valenza positiva, e tracce con bassa valenza positiva, quindi dal suono negativo. L'algoritmo non lavora tanto sul testo della canzone ma sulla melodia della canzone. Ci sono poi altri parametri che l'algoritmo tiene presente come ad esempio la velocità, la ballabilità o la rumorosità di un brano. Tutti questi dati sono sviluppati nel modo più affine possibile a quello di una mente umana. I dati possono trovare ciò che un umano non avrebbe mai il tempo di trovare. 

Secondo la mia opinione questo algoritmo ha un piccolo problemino, cioè che gli esseri umani quando ascoltano una canzone, spesso si ricordano il posto in cui la si è sentita per la prima volta, o di chi si era in compagnia quando sono partite le prime note. Ciò determinerà lo stato d'animo con il quale il brano lo si ascolterà in futuro. Invece, la macchina quando ascolterà una canzone, ne trae solo la forma d'onda: non ha emozioni, sogni, paure, nostalgie o linguaggio. 

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