

GIORNO DELLA MEMORIA
Oggi la memoria non chiede parole forti, ma silenzio abitato. Un silenzio che ascolta. Nei lager, dove tutto era negato, la musica non fu ornamento ma resistenza: un filo sottile per restare umani quando l’umanità era stata sospesa.Penso ai compositori e agli esecutori che, tra fame e paura, affidarono alle note ciò che non poteva più essere detto. Ogni melodia era un atto di fede laica, un “io sono ancora qui” inciso nell’aria gelida. La musica nei campi non cancellò l’orror


CONSOLATION
Hai mai premuto “play” con un po’ di paura? Sì, proprio quella paura che ti prende quando stai per riascoltare qualcosa che hai scritto tanto tempo fa... come se stessi riaprendo un vecchio cassetto pieno di emozioni dimenticate. Ecco, stamattina è successo anche a me. Fuori il cielo era grigio, con quell’odore di pioggia che ti fa venir voglia di una tazza di caffè e di qualche buona nota d’organo… così ho deciso di riascoltare “Consolation” , una mia composizione che fa par


DONNE IN MUSICA
Bach, Mozart, Beethoven, Vivaldi, Verdi. I più celebri compositori delle epoche e delle correnti più diverse hanno una sola cosa in...


MUSICA E DANZA
Da sempre la danza stuzzica l'ispirazione dei compositori regalandogli ali vigorose. Ciaccone, sarabande, pavane, minuetti, mazurche,...


Successo uguale felicità
Negli ultimi decenni si è fatta sempre più strada l'idea che la felicità intesa come costruzione individuale si sviluppa in base a...


INUMANO
Quando scopriamo che si può leggere Gothe la sera, suonare Bach e la mattina dopo andare a lavorare in un campo di sterminio, irrompe il...























