DONNE IN MUSICA

Bach, Mozart, Beethoven, Vivaldi, Verdi. I più celebri compositori delle epoche e delle correnti più diverse hanno una sola cosa in comune: sono tutti uomini, solo agli esperti musicologi verrà in mente il nome di una compositrice donna. Eppure le fanciulle di buona famiglia conoscevano la musica, imparavano a cantare e suonare qualche strumento, possibile che nessuna di loro sapesse comporre? E' possibile che non sia mai nata un genio musicale donna?


La storia della musica un po' meno conosciuta ci fa scoprire che le donne musiciste e compositrici sono esistite e hanno prodotto opere di valore.

Il ritardo della comparsa della donna nel mondo della musica è indubbiamente dovuto alla discriminazione femminile e al ruolo subalterno che rivestivano nella società. Come potevano le donne eguagliare gli uomini se erano relegate nel ruolo di madre e di angelo del focolare domestico? E’ tuttavia indubbio che, anche dopo l’emancipazione femminile, nessuno ha pensato di proporre al grande pubblico le opere delle compositrici, che restano sconosciute anche agli uomini di cultura medio-alta.



Quanti di noi conoscono Maddalena Casulana?

Ebbene lei è la prima donna, vissuta nel tardo Rinascimento, ad aver pubblicato delle proprie composizioni nella storia della musica europea. Si tratta di un libro di madrigali, nella cui dedica rivolta a Isabella de’ Medici l’artista dichiara di voler “mostrare al mondo il vanitoso errore degli uomini di possedere essi soli doti intellettuali, e di non credere possibile che possano esserne dotate anche le donne”.

Si può citare anche Francesca Caccini, figlia d’arte del celebre Giulio, che contribuì alla fioritura della musica barocca e fu la prima donna a comporre un’opera: "La liberazione di Ruggiero".



L’elenco continua con Barbara Strozzi, Claudia Sessa, Lucrezia Vizzana, Claudia Rusca, Chiara Cozzolani e Isabella Leonarda. Si tratta quasi sempre di monache, perché le religiose erano spesso solite accompagnare la preghiera o le funzioni religiose con il canto e la musica, inoltre avevano la facoltà di studiare. Si tratta di nomi sconosciuti e spartiti dimenticati, in una cultura dominata da figure maschili.


Esistono tuttavia donne che hanno fallito nella loro carriera musicale, non per incapacità o pigrizia bensì per la semplice sfortuna di essere nate di genere femminile. Non tutti sanno che Mozart aveva una sorella maggiore, Maria Anna, che suonava egregiamente clavicembalo, fortepiano e pianoforte. La fanciulla era talentuosa tanto quanto il fratello e si esibiva con lui da bambina per le corti d’Europa, ma fu costretta ad accantonare lo studio per dedicarsi ad attività femminili. Purtroppo all’epoca solamente le famiglie più ricche potevano permettersi di avviare una donna alla professione di pianista, poiché soltanto i maschi ricevevano un compenso per le esecuzioni in pubblico. A diciotto anni la carriera musicale della giovane Mozart fu così interrotta e ben presto sposò un ricco barone.




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